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Bilingue e televisione: sì o no?

parte 2

parte 3

Cari amici, abbiamo già accennato ad uno dei dilemmi che si trovano ad affrontare genitori di bambini bilingui: in che lingua far vedere la televisione ai propri figli?

Facciamo un passo indietro e chiariamo subito un aspetto: noi amici di Italobimbi parliamo di un bilinguismo che è sostanzialmente diverso da quello di cui si parla generalmente. Di solito, infatti, i bambini bilingui nel mondo vivono nel Paese di uno dei due genitori, ponendosi quindi forte la questione della lingua minoritaria, più debole. Ci sono anche casi in cui una famiglia mono-nazionale che vive nel proprio Paese di origine, decide, magari perché uno dei genitori conosce bene una lingua straniera, di crescere i figli bilingui.

Scritto da Giovanna Domenica 23 Gennaio 2011 15:11
 

Come migliorare l'italiano dei piccoli expat

Aereo, matite, 5 anni

 
Strategia n.1: raccontate la vostra giornata ai figli


Come abbiamo già osservato più volte e non ci stancheremo mai di ripetere, il bilinguismo va curato.

Oggi parliamo di un’attività semplice da organizzare, economica, piacevole e tenera: parlare e raccontare.

Secondo i risultati dell’ultimo rapporto Ocse-Pisa che ha messo  a confronto un campione di quindicenni scolarizzati di circa settanta paesi, ciò che più influisce positivamente sulle loro abilità linguistiche, è il racconto della loro giornata da parte dei genitori.

Scritto da Daniela Mercoledì 19 Gennaio 2011 08:13
   

Risvolti psicologici di un'educazione bilingue parte 1

Dinosauro, 5 anni 

 

per leggere la parte 2 di Risvolti psicologici di un'educazione bilingue 

per leggere la parte 3 di Risvolti psicologici di un'educazione bilingue

Mamme e papà di bambini bilingui: la vita non è semplice!!

Cari genitori di bambini bilingui, ovviamente siamo tutti orgogliosi di aver dato questa opportunità ai nostri figli, ne andiamo fieri e tutti intorno a noi ne riconoscono i vantaggi. Ma qualcuno ha già pensato ai risvolti psicologici per i genitori?

Innanzitutto c’è da chiedersi se qualcuno abbia mai pensato ai genitori tout court (ma questa è un’altra storia), ma in particolare ai genitori dei bambini bilingui sicuramente nessuno pensa. Cosa c’è da pensare, mi chiederete?


Situazione n.° 1 Mamma finlandese papà spagnolo, il papà non è mai riuscito ad imparare il finlandese, e nessuno lo biasima per questo, ma quando madre e figlia discutono lui non capisce niente, quando la figlia guarda la televisione lui non capisce niente, quando la figlia parla con le sue amiche lui…non capisce niente.


Come si potrà sentire un padre in una situazione simile?

 

Scritto da Giovanna Lunedì 17 Gennaio 2011 20:42
   

I piccoli Italians, il Lussemburgo e le lingue

 

Lussemburgo è sicuramente un paese molto particolare dal punto di vista linguistico.

Innanzitutto ha tre lingue ufficiali: francese, tedesco e lussemburghese.

La stampa utilizza per lo più il tedesco, la vita politica e culturale si svolge soprattutto in francese e la gente nativa del luogo (compreso il Granduca) in famiglia e nei negozi parla il lussemburghese.

Gli italiani possono scegliere varie opzioni per l’istruzione scolastica dei propri figli: la scuola statale lussemburghese, quella francese, quella internazionale e quella europea.

Probabilmente le scelte più comuni sono la scuola lussemburghese e quella europea.

Scritto da Daniela Lunedì 17 Gennaio 2011 20:25
   

L’educazione bi- e plurilingue: un approccio neurologico

 

 

Recentemente ho avuto occasione di leggere un libro molto interessante sul bilinguismo: Neuropedagogia delle lingue, di Franco Fabbro, Astrolabio (2004).

Dopo un excursus storico sull’educazione bilingue, l’autore spiega in maniera chiara, anche ai non addetti ai lavori, come funziona l’apprendimento delle lingue per i bambini e quali aree del loro cervello vengono coinvolte.

Praticata già fin dall’antichità, l’educazione bilingue ha conosciuto periodi di fortuna, ma anche di sventura. Fino a tempi recenti anzi, la tendenza prevalente di esperti linguisti e di educatori ha  posto l’accento soprattutto sui risvolti psicologici negativi che tale forma educativa avrebbe avuto sui bambini. L’educazione bilingue era fortemente sospettata di provocare non solo confusione, ma addirittura disturbi di natura psicologica.

Scritto da Giovanna Lunedì 17 Gennaio 2011 20:14
   

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