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Il bilinguismo contro l'Alzheimer

 

Campo di grano con corvi, da Van Gogh, acrilico, 4 anni

Quanto fa bene il bilinguismo?

Da uno studio pubblicato dalla rivista Neurology sembrano emergere gli effetti benefici del bilinguismo persino sull’insorgere dell’Alzheimer. Lo studio condotto dimostra infatti che le persone che sono cresciute bilingui o che perlomeno hanno utilizzato più di una lingua per la maggior parte della propria vita (si parla infatti di "lifelong bilingualism") hanno manifestato i sintomi dell’Alzheimer alcuni anni più tardi rispetto a persone monolingui affette della stessa malattia.

 

E’ necessario tuttavia prendere le distanze da queste affermazioni, non se ne può concludere che i bilingui siano immuni dall’Alzheimer. Lo studio evidenzia infatti che, in genere, persone che si sono mantenute attive dal punto di vista sociale e mentale sono maggiormente protetti, entro certi limiti, dal degrado neurologico causato da alcuni tipi di malattie. Il bilinguismo rientra in questo tipo di atteggiamento, fa parte di uno stile di vita che manterrebbe il nostro cervello attivo e quindi costituirebbe una riserva cognitiva che compenserebbe in parte eventuali danni neurologici.

 

 

Questi sviluppi, tra altri, sono stati presentati all’Annual Meeting News, Washington D.C. 2011 dell’American Association for the Advancement of Science, dove sono confluiti gli esiti di diverse ricerche portate avanti da ricercatori di varie università, tutti finalizzati a riconoscere il ruolo del bilinguismo nello sviluppo del nostro cervello.

 

"Every little bit helps. The longer you've been bilingual, the more you use all your languages, the more fluent you are, all of those things contribute." Tutto può aiutare, secondo Ellen Bialystok, York University, Canada, il periodo di vita vissuto da bilingue, il tempo di utilizzo delle lingue conosciute e il livello di conoscenza delle lingue sono tutti fattori che contribuiscono a costituire quella riserva del cervello che permetterebbe di affrontare meglio fasi di declino.  

Quindi sembra indubbio il contributo del bilinguismo (e del multilinguismo) alla nostra salute mentale, tuttavia gli esperti affermano di non credere che il bilinguismo sia un rimedio contro il declino neurologico, ma costituisce un’attività che contribuisce a tenere allenato il nostro cervello, fornendo una riserva in più in caso di necessità.

 

Commenti  

 
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0 #2 Giovanna 2011-09-08 19:57
Ciao Elisabetta,

effettivamente la ricerca conferma gli effetti positivi del bilinguismo sullo sviluppo del nostro cervello.

Quindi in bocca al lupo per le tue figlie!
Citazione
 
 
0 #1 elisabetta 2011-09-07 12:17
Io ho due figlie bilingui, sono molto intelligenti e brillanti a scuola. Penso non sia unn caso. Tra l'altro hanno facilità nell'apprendimento delle lingue.
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